Guardare tra le pieghe del tempo

Ti lascio spiare la mia vita da lontano, fruga tra le pieghe del tempo della mia vita, cerca pure di ricomporre tutti quei pezzi di frammenti che mi appartengono.
Ma ti avviso, non ci capirai nulla!
Sono troppe le sfaccettature di cui sono composta, fatte di mille esistenze interconnesse, tra passato e futuro. Il presente è solo un contenitore che le raccoglie.
Sono solo slanci di quei momenti in cui mi condivido e momenti di raccoglimento in cui ho bisogno di silenzio.
Momenti in cui non voglio ne sentire ne vedere nessuno.
Esatto, non voglio più conoscere nessuno. Non voglio più sapere i tuoi gusti . . di quanto ami il gelato alla nocciola, della pizza alle quattro stagioni, di quanto amavi andare in bicicletta.
Di quando la nostalgia ti pervade e ti perdi tra le foto di mille ricordi.
Esatto, perché quando tu mi parli io ti ascolto e non solo con le orecchie ma con tutta me stessa, anima, corpo e mente e quello che dici io lo ricordo.
Diventa parte di me e quando tu ridi io rido con te, quando piangi io piango con te.
Perché il mio ascolto non è superficiale, è totale.
Ricordo che ami più la birra del vino . . sono dettagli, già, solo dettagli.
Di quando le emozioni ti impediscono le parole e ti impastano i pensieri e quindi taci, taci anche tutte quelle volte in cui hai paura di sbagliare e quindi non ti condividi. Anche per pudore e riservatezza.
Quando lo fai poi spari cazzate da ridere per rompere l'imbarazzo, smorzare il silenzio e nascondere le emozioni che provi. E tu ne provi tante, ma non le esprimi, questo ti ha penalizzato molto nella vita anche se, a lungo andare ne hai fatto strumento di forza, come una corazza.
Ma solo apparente.
Eh già, quante cose che so vero?
Sono inquietante talvolta, tanto riesco ad entrare dentro ad una persona.
Non lo faccio apposta, mi viene naturale, e non posso e non voglio smettere di essere quella che sono.
Ma sono solo dettagli, guardare tra le pieghe tempo.
Cinzia